Dopo una ricca prima colazione a base di frittata, cipolla fritta, pancetta e croste di cacio, gli avventurieri si dirigono in centro a rifornirsi di equipaggiamento.
Si imbattono nella trionfale entrata dell'Ordine in città, esaltata da grida di festa, tripudio, lancio di coriandoli e rullìo di tamburi. Ignorando i festeggiamenti, raggiungono il vicolo dove avevano scoperto un passaggio segreto. Gabriel sblocca il meccanismo della porta e trova un pezzetto di pergamena con un nome scitto sopra: Magdalene Parrings. Il passaggio conduce ad una porta segreta che si apre in un magazzino al porto. Si tratta sicuramente di una scorciatoia segreta, ma non è di alcuna utilità.
Gli avventurieri chiedono alla Guardia Cittadina di Magdalene Parrings e scoprono che si tratta della defunta moglie del pescivendolo Kohnn, che ha un negozio vicino alla taverna Il Gatto e la sua Lisca, proprio qui nella zona del porto. Il gruppo si reca dal pescivendolo, ma non ottiene informazioni rilevanti. La moglie è morta due anni fa per cancrena alla gamba e lui si è risposato con una delle prostitute che lavorano alla locanda.
Prima però decidono di fare un giro oltre la porta ovest, dove i mercenari stanno issando le tende del loro campo. Consapevoli del fatto che devono investigare, decidono di chiedere di entrare a far parte dell'ordine. Zark, il veterano dell'ordine, li sfida a duello e gli avventurieri riescono a ferirlo. Il guerriero li invita a tornare più tardi, quando sarà presente al campo Seldal. Non resta loro che visitare la tomba di Magdalene al cimitero, nei pressi della quale rinvengono delle tracce di polvere pirica. Lì incontrano Lepel, che dice al gruppo di non poterli aiutare... ma se tornano di notte farà in modo di "non vederli".

Lasciato il campo il gruppo attende che faccia sera, quindi torna al cimitero. Lepel non c'è. Giunti alla tomba di Magdalene Parrings la trovano aperta e con un mezzelfo incappucciato di guardia. Lo neutralizzano, quindi si infilano della cripta e sono costretti a scontrarsi con una feroce creatura scavatrice. Il compare del mezzelfo di guardia sembra essere stato ucciso dalla bestia stessa. Gabriel e Lucian si camuffano e interrogano il poveretto (che ha un tatuaggio a forma di mantide sul polso). Scoprono che fa parte di una delle due gilde di ladri della città e che era stato commissionato loro di allargare il passaggio segreto che conduce dalla tomba di Magdalene alla fortezza del duca. Purtroppo, il mandante ha voluto mantenere segreta la sua identità.